Il Medioevo
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Dei tre centri, il borgo di Capula e il suo castello, sembrano aver rivestito un
importante ruolo nelle vicende politico militari del Mejlogu nel corso dei secoli XIV-XV.
È certo che il Castello di Capula sorgeva in uno dei promontori del Pelao (Pelau o Pealu)
chiamato Monte Sant’Antonio, sul quale si trovava anche la chiesa dedicata appunto a quel santo,
ormai completamente distrutta e citata nei documenti quale Sancti Antonii de Montecaptili o
Sant’Antonio di Monte Castillo. Per quanto riguarda invece la localizzazione dell’antico borgo,
è probabile che esso sorgesse un po’ più a valle lungo le pendici del lato est di Monte Sant’Antonio.
L’importanza della cosiddetta rocca di Capula era data dal fatto che da essa si poteva agevolmente controllare
un buon tratto della cosiddetta “via Turresa”, la principale (e unica) arteria che collegava
le città di Cagliari e Sassari.
Delle tante battaglie che si combatterono tra i Doria e gli Aragonesi per il controllo del castello di Capula,
ci è rimasta notizia di quella che si svolse nel 1348 in località Aidu ‘e Turture nella vallata tra Monte
Sant’Antonio e Monte Santo, la quale fa parte dell’attuale territorio di Siligo, a breve distanza dall’abitato.
Nel 1355, con la pace di Sanluri, fu decretato che il castello e il borgo di Capula passassero, insieme a
una buona parte del Mejlogu, alla corona di Aragona, anche se nei fatti rimasero possedimento degli Arborensi.