Maria canta l’amore, la morte, la gioia, il dolore attraverso antiche e magiche melodie. Il suo cantare, nato dalla necessità e alimentato dalla passione, diventa ben preso un impegno morale, un compito ben preciso da portare avanti. Con la sua voce unica, capace di suscitare forti emozioni, racconta sentimenti e nostalgie, le speranze di un popolo antico affinché tutti nel mondo ne conoscano la vera anima. Assume un profondo impegno politico in cui il canto diventa momento poetico di lotta, e con ragione le viene attribuito il merito di aver portato la tradizione popolare sarda ad acquisire valore universale. Di lei, il romanziere sardo Giuseppe Dessì scrive: “ Quando la sua voce calda e potente si alza e riempie lo spazio, si aprono infiniti orizzonti che scendono nella storia. Dopo aver conosciuto Maria Carta, ancora una volta affermo che i soli grandi uomini della Sardegna sono le nostre donne”.
Nel 1975 pubblica in “Canto rituale – Roma Coines” una raccolta di poesie, di “storie” che rievocano certe suggestioni dell’Antologia di Spoon River. Nel 1976 è eletta Consigliere Comunale di Roma nelle liste del Partito Comunista Italiano. E in quegli anni si rafforza un rapporto, già esistente, di stima e di profonda amicizia con Enrico Berlinguer. Nel 1981, la nascita del figlio David, l’avvenimento più importante della sua vita, le ispira una delle più belle ninne-nanne da inserire nel suo repertorio. Ma Maria non è solo cantante, ricercatrice e poetessa, è anche protagonista di molti film e gode dell’amicizia di registi famosi come Pier Paolo Pasolini e Franco Zeffirelli. Interpreta in Francia la parte di Cecilia in “Storia di una comune rivoluzionaria” di Jean Louis Comolli. Fa la madre nel “Padrino Parte II” con Robert Deniro e Marlon Brando di F. Coppola. E’ Marta nel “Gesù di Nazaret” di F. Zeffirelli. Lavora in “Cadaveri eccellenti” di Franco Rosi e in “Padroni dell’estate” di Marco Parodi. Fa la vedova nello sceneggiato televisivo “Il passatore” (personaggio del Rinascimento) e poi interpreta ancora “Medea” con Valeria Morioni, di Franco Enriquez e S. Teresa d’Avila in “A piedi nudi verso Dio” (sulla vita del carmelitano spagnolo del ‘500 S. Giovanni della Croce).
Gira in India “Il reietto delle isole” di Giorgio Moser; ha un ruolo nel “Camorrista” di Giuseppe Tornatore, lavora nel film “L’isola di Grazia Deledda”, in “Disamistade” di Franco Cabiddu e in “Le mele marce” di Raffaele Festa Campanile. Recita nello spettacolo “Le memorie di Adriano” con Giorgio Albertazzi. Interpreta Grazia Deledda in un’importante trasmissione di Oliviero Beha.