Gavino Contini
A una limba mala ruza e rude
li rispondo cun tonu mansuetu
Ognunu a sos errores est suggettu
tantu in bezzesa che in gioventude
ca ue fiorit bella una virtude
bi naschet pro natura unu difettu
Non pianghedas nerzende ite dolu
Ca si deo so goi non so solu.
Gavino Luciano Contini nasceva il 12 dicembre del 1855 da genitori poveri.
Come la maggior parte dei giovani del suo tempo, lavorava sodo come pastorello e
alle dipendenze dei benestanti del paese fino all’età di vent’anni, quando si arruolò
nelle Guardie Regie. Mostrava sin da piccolo una spiccata tendenza per l’improvvisazione
poetica che perfezionava in occasione d’incontri con altri poeti del paese o dei paesi vicini.
Il soggiorno a Roma e in altre importanti località del continente gli offriva la possibilità di
arricchirsi culturalmente e di affinare il suo stile di vita. Non trascurava tuttavia la poesia che
considerava sempre la sua più grande passione. Passava successivamente tra gli Agenti di Custodia ed era
trasferito in Sardegna, a Castiadas, dove si congedava per malattia nel 1890. Ritornava quindi a Siligo e
si dedicava finalmente a tempo pieno alla poesia.
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Gavino Contini - Storia e mito di un improvvisatore - a cura di Paolo Pillonca